Un popolo europeo? Ridicolo.

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“Noi sogniamo un popolo europeo.”

Mi fate ridere.

Quale sarebbe il collante di questo popolo?

La lingua? Italiano, francese, spagnolo, tedesco… mi sembrano lingue parecchio ricche e complesse. Ne scegliamo una a caso e buttiamo le altre? Facciamo estrarre a Juncker. Sennò l’inglese, la lingua di chi se ne vuole andare dalla UE. Non male come autoironia, dai.

La religione? Per carità, solo a parlarne prendete fuoco. Già vi vedo a piangere rannicchiati in un angolo, terrorizzati e offesi dal crocifisso al collo di vostra nonna. Vi suggerirei, per coerenza, l’Islam. Ma ho paura che qualcuno di voi mi prenda sul serio.

Il territorio? Questo significherebbe parlare di patria e sappiamo che siete allergici al questa parola. Lo ha detto pure il talk-show di stasera: i confini vanno aboliti e sostituiti da tornelli con carillon. Chiunque deve poter dichiararsi europeo. Turco o venusiano che sia.

L’etnia? Ce ne sono tante, sarebbe impossibile. Tuttavia è un concetto che rifiutate a prescindere, dunque perché parlarne? Siete talmente spaventati dall’essere etichettati come razzisti che accettereste Samuel L. Jackson come tipico norvegese.

Le tradizioni? Vade retro! Roba fascista, retrograda e intollerante, a sentire voi. Tutte queste ricorrenze, questi simboli, questi costumi nel Vecchio Continente… non ci entrano in un selfie! Ehi, non scoraggiatevi. Vi prendo un caffé da Starbucks per tirarvi su?

I valori? Intendete cose come la libertà di pensiero? Ah, no, i vostri tre valori-dogmi: accoglienza, tolleranza e diversità. Ovvero: immigrazione di massa incontrollata, lassismo totale verso i nuovi arrivati e trasformazione delle nostre città in una poltiglia multiculturale uguale da Lisbona a Varsavia. Tutto molto europeo, sì sì.

La Storia? Ma se ripetete che gli stati non hanno senso, le identità nazionali non esistono, l’appartenenza è un costrutto del patriarcato e il nostro passato è composto solo di soprusi ai danni del resto del mondo. Meglio non toccare la Storia, che poi la notte non dormite.

La democrazia? Sì, è quella forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo. Capisco, vi fa venire la nausea. Che ne sa il popolo di come si tiene basso lo Spread e come ci si rende credibili agli occhi dei mercati? Facciamo che la togliamo dalla lista, va…

Dunque, il popolo europeo che tanto sognate non ha lingua, non ha religione, non ha territorio, non ha etnia, non ha tradizioni, non ha valori, non ha Storia e non vive in democrazia.

Un gran popolo, non c’è che dire.

Secondo solo ai nani da giardino.

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