Italia: l’ago della bilancia

Il 90% del dibattito politico, mediatico e popolare in Italia si sta concentrando su temi secondari.

Dalla TAV al taglio dei parlamentari, dalle concessioni ai Benetton ai vitalizi. Sono tutti argomenti che, presi singolarmente, hanno una loro importanza e meriterebbero approfondimenti. Ma, calati nel contesto attuale, contano come il due di coppe quando si gioca a beach volley.

La direzione che prenderà l’Italia nel prossimo futuro non riguarda solo gli interessi degli italiani. Siamo l’ago della bilancia in uno scontro mortale tra due diverse visioni di mondo. Non mi stancherò mai di dirlo.

Questo significa che le decisioni, le esternazioni e le mosse dei vari partiti e dei singoli protagonisti del teatrino politico nostrano rispondono sia ad imput interni che a “spintarelle” esterne. Prendetene atto.

Ci aspettano mesi di fuoco e l’unica cosa che dobbiamo, come cittadini, chiedere alle varie compagini politiche è come si pongono dinnanzi alla lotta tra sovranismo e globalismo. Dove vedono l’Italia nello scacchiere europeo e internazionale, i lorsignori? Quali rapporti immaginano con i potentati finanziari? Come reputano il paradigma economico e monetario che ci è stato imposto negli ultimi 30 anni?

Il resto, ma veramente tutto il resto, è nella migliore delle ipotesi una corsa al consenso elettorale. Una perdita di tempo buona solo per scaldare gli animi e far volare sedie.

Nella mischia che si sta per scatenare si getteranno tutti. Preparatevi a vedere le cose più assurde. Richard Gere e Antonio Banderas a Lampedusa? Tra qualche settimana vi sembrerà la prassi. Siamo solo all’inizio.

L’esito dello scontro riguarda il mondo. Anche coloro che pensano di poter rimanere a guardare, sorseggiando té e ascoltando musica classica, mentre attorno cadono bombe.

Colpo in canna, mi raccomando.

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